Pescara (lunedì, 12 gennaio 2026) – Con 19 voti favorevoli e 5 contrari, il consiglio comunale ha approvato il piano di risanamento acustico per Pescara Vecchia, al termine di una seduta iniziata ieri mattina. La discussione è stata aperta da una richiesta degli esercenti del quartiere: evitare la riproposizione dell’ordinanza “Cenerentola”, scaduta il 6 gennaio, che vieta la somministrazione di bevande all’aperto dopo la mezzanotte nei weekend.
di Alice Grieco
Il sindaco Carlo Masci ha chiarito che l’ordinanza sarà invece prorogata per 45 giorni senza modifiche sugli orari, con eventuali adeguamenti possibili solo dopo le rilevazioni sul rumore antropico da parte dell’Arpa. «Le regole vanno rispettate e la maggioranza deve assumersi le proprie responsabilità», ha sottolineato il primo cittadino, confermando che il provvedimento sarà firmato entro domani.
Nel corso della mattinata Masci ha incontrato, insieme al consigliere Alessandro D’Alonzo e al comandante della polizia locale Danilo Palestini, i rappresentanti dell’associazione “Laboratorio Centro Storico”. Il presidente Paride Orsini ha parlato di un «primo importante dialogo», con apertura verso iniziative culturali in grado di rivitalizzare la zona e l’approvazione di alcuni emendamenti migliorativi al piano proposti dagli esercenti.
Tra le richieste degli operatori, la più rilevante riguarda controlli mirati sulle attività commerciali, un tema ripreso in aula dal consigliere di Forza Italia Marcello Antonelli, che ha evidenziato la necessità di rafforzare la presenza della polizia locale, anche con turni notturni, per garantire un sistema di sorveglianza efficace.
Emendamenti e punti di accordo
Il centrosinistra ha presentato nove emendamenti, accolti anche dalla maggioranza. Le modifiche introducono il criterio di proporzionalità sugli sforamenti dei limiti acustici rilevati tra dicembre 2022 e gennaio 2023 e semplificano il rilascio delle autorizzazioni in caso di passaggio di gestione dei locali.
Le critiche dell’opposizione
La seduta era iniziata con due richieste di sospensione da parte dei gruppi di opposizione, che hanno contestato il piano basato su dati ormai datati e non rispondente alla situazione attuale del quartiere. I consiglieri del Pd hanno sottolineato come il provvedimento rischi di penalizzare Pescara Vecchia e l’intera città, mentre il Movimento 5 Stelle ha evidenziato la mancanza di condivisione con gli operatori economici. Nonostante le divergenze, gli emendamenti approvati rappresentano un punto di mediazione tra esigenze dei residenti e attività commerciali.
Last modified: Gennaio 12, 2026

