Castel di Sangro (giovedì, 8 gennaio 2026) – È partito dall’Abruzzo il viaggio regionale della Fiamma Olimpica, avvicinando la regione all’appuntamento con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. La fiaccola, portata da numerosi tedofori, ha attraversato un territorio di montagne, natura incontaminata e tradizione sportiva, raggiungendo prima Sulmona, poi Chieti e Pescara.
di Alice Grieco
È proprio la città adriatica a vivere in serata uno dei momenti più intensi della staffetta, con Piazza della Rinascita accogliente e gremita di cittadini desiderosi di assistere all’arrivo della Fiaccola. Una giornata segnata da emozione e significato, alla presenza del presidente della Regione Marco Marsilio, del sindaco Carlo Masci e dell’assessore allo Sport Patrizia Martelli.
Sul palco, Antonello Passacantando, presidente del CONI Abruzzo, ha sottolineato il valore simbolico della Fiaccola: «La Fiamma rappresenta pace, unità, rispetto e speranza. È una luce che attraversa territori, generazioni e storie diverse, unendo l’Italia nel nome dei valori più alti dell’Olimpismo. Per il CONI Abruzzo è un grande onore vederla arrivare nella nostra regione, terra di sport autentico, passione e sacrificio quotidiano. Le Olimpiadi non sono solo un evento internazionale, ma un’occasione per promuovere lo sport come linguaggio universale, capace di costruire comunità e futuro. A Pescara questa fiamma accende l’orgoglio di un’intera comunità».
Il percorso della Fiamma in Abruzzo prosegue attraverso Montesilvano, Silvi e Roseto degli Abruzzi, fino a Giulianova, Teramo e L’Aquila, città d’arte e memoria, simbolo di rinascita dopo il terremoto. Il 4 gennaio la staffetta ha salutato la regione tra Rocca Calascio e il Parco Nazionale del Gran Sasso.
In ogni tappa, la Fiaccola attraversa piazze, quartieri e percorsi che raccontano l’identità locale, portando con sé un messaggio di speranza, unità e futuro, illuminando l’Abruzzo con i valori più autentici dello sport.
Last modified: Gennaio 8, 2026

