Pescara (sabato, 10 gennaio 2026) — «Dopo il danno provocato da lavori interminabili, adesso a imprese e cittadini tocca subire anche la beffa dei rincari». Con queste parole, il presidente regionale della Cna Abruzzo e vicepresidente nazionale, Bernardo Sofia, esprime il profondo disagio delle imprese e degli utenti che quotidianamente utilizzano il sistema autostradale, in relazione all’aumento dei pedaggi scattato all’inizio del 2026 lungo gran parte delle arterie italiane. Tra queste, rientra anche la A14 Adriatica, gestita dalla società Autostrade per l’Italia, interessata da un incremento tariffario dell’1,5% sulle attuali tariffe.
di Alice Grieco
Il provvedimento, adottato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, appare agli occhi di Sofia il risultato di un’applicazione rigidamente burocratica, incapace di considerare l’impatto reale sulle categorie di utenti che non si servono delle autostrade occasionalmente, ma le impiegano quotidianamente per svolgere attività lavorative e professionali. La situazione è particolarmente critica lungo la tratta tra Abruzzo e Marche della A14, ove i lavori di manutenzione straordinaria si protraggono da anni senza che sia prevedibile un termine, generando disagi, rischi per la sicurezza e ritardi nei tempi di percorrenza.
Il presidente della Cna evidenzia inoltre come i rincari, immediatamente percepibili e onerosi, si sommino a un contesto in cui i ristori per i ritardi dovuti ai cantieri vengono applicati con modalità complesse e poco efficaci, rischiando di vanificare qualsiasi forma di compensazione. A ciò si aggiunge l’incremento delle accise sul gasolio, disposto dal governo, che contribuisce ulteriormente ad aggravare il quadro dei costi sostenuti dalle imprese dell’autotrasporto.
Sofia richiama, infine, l’attenzione sul lavoro recentemente svolto da Cna Fita Abruzzo e dalla sigla Usarci, rappresentativa di agenti e rappresentanti di commercio, che hanno pubblicato un dossier dettagliato e circostanziato sugli effetti negativi dei ritardi e dei disservizi della viabilità sull’economia delle imprese. Secondo il presidente, tali analisi avrebbero dovuto costituire un elemento imprescindibile di valutazione prima dell’adozione di qualsiasi aumento tariffario.
In sintesi, il quadro delineato da Sofia restituisce l’immagine di un sistema di regolazione dei pedaggi che, lungi dall’alleviare i problemi della viabilità e tutelare gli utenti, finisce per amplificarne le difficoltà, trasformando una necessità di manutenzione e miglioramento delle infrastrutture in un onere aggiuntivo, percepito come ingiusto e gravoso dalle imprese e dai cittadini.
Last modified: Gennaio 10, 2026

