Fara San Martino (mercoledì, 3 dicembre 2025) — Fara San Martino si è stretta in un commosso e doloroso abbraccio per l’ultimo saluto a Paolo Cocco, l’alpinista di 41 anni tragicamente scomparso il 3 novembre scorso sull’Himalaya, travolto da una valanga mentre tentava di conquistare la vetta del Dolma Khang, a 6.300 metri in Nepal.
di Alice Grieco
Conosciuto in paese non solo per la sua passione per le alte quote, Cocco era stato anche vicesindaco, grafico e fotografo di talento. La spedizione a cui stava partecipando mirava a compiere la prima salita italiana su quella montagna.
Dopo settimane di attesa e angoscia, durante le quali erano coinvolti anche il biologo teramano Marco Di Marcello – il cui corpo non è stato ancora ritrovato – e l’altoatesino Marcus Kirchler, la salma di Cocco è finalmente tornata in Italia, accompagnata dalla madre e dal sindaco Antonio Tavani.
Le ceneri sono state esposte nella Sala Consiliare del Comune, un luogo simbolico che lo ha visto protagonista della vita politica locale. I funerali si sono svolti domenica 30 novembre alle ore 15, nella Chiesa di San Remigio di Fara San Martino.
La famiglia ha affidato a un messaggio semplice e toccante il ricordo del figlio: “Paolo ora voli libero nel cielo”, un tributo alla sua anima indomita e alla sete di avventura che lo aveva portato fino alle vette dell’Himalaya. Il sindaco Tavani ha ricordato Cocco come “un’anima universale, libera”, annunciando che il Comune continuerà a sostenere progetti umanitari in Nepal e che il prossimo Festival della Montagna racconterà la sua vita e le sue imprese.
Last modified: Dicembre 3, 2025

