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Asl di Pescara, il paradosso tra risparmio e sprechi: giovani vincitori di concorso in attesa, ex dirigenti richiamati con stipendi milionari

Pescara — A Pescara la gestione della Asl si muove tra due realtà opposte. Da un lato, l’azienda sanitaria appare priva di fondi e vincolata dalla Regione Abruzzo a non assumere nuovo personale per contenere un deficit sanitario stimato attorno ai 100 milioni di euro per il 2025. La «razionalizzazione della spesa del personale amministrativo», inclusi i contratti di somministrazione, viene considerata inderogabile. Dall’altro, la stessa Asl riesce a richiamare dalla pensione un ex dirigente apicale, offrendo un compenso di 7.313 euro «per sole 20 ore settimanali e per appena 10 giorni», con l’incarico speciale di controllare «l’appropriatezza prescrittiva delle prestazioni diagnostiche».

di Alice Grieco

Il caso finirà al centro della commissione Vigilanza regionale. «Alla Asl di Pescara è accaduto di tutto», commenta il consigliere Pd Antonio Blasioli, promotore di una riunione straordinaria. «E a rimetterci sono sempre gli abruzzesi, costretti a pagare tasse tra le più alte d’Italia, aggravate dal disavanzo delle Asl e da scelte gestionali discutibili».

Il caso nasce da tre ordinanze del tribunale di Pescara che impongono alla Asl di assumere dieci persone, già selezionate e sottoposte a visite mediche. La Asl, però, sospende l’assunzione per mancanza di fondi, malgrado le delibere 522 e 523 del 10 aprile 2025 avessero formalizzato le nomine. «Gli idonei sono stati informati solo telefonicamente che non avrebbero preso servizio», spiega Blasioli, «una giustificazione inconciliabile con gli atti amministrativi esistenti».

Uno dei candidati ha fatto ricorso: il tribunale gli ha riconosciuto il diritto soggettivo all’assunzione, e ora il dipendente è regolarmente in servizio. Secondo le motivazioni del tribunale, l’articolo 4 della legge regionale 9/2025 prevede solo che la giunta tenga conto della «razionalizzazione della spesa del personale amministrativo», e la battaglia tra Regione e Asl ha creato solo danni ai cittadini, costretti anche a sostenere spese legali.

Con l’approvazione dei Piani di fabbisogno del personale 2025-2027 (delibera regionale 723 del 30 ottobre 2025), la Regione ha previsto proprio le figure sospese dalla Asl. Eppure, la Asl non ha accelerato le assunzioni. Nuovi ricorsi hanno portato a due ordinanze della giudice Valeria Battista, che ha imposto l’assunzione immediata a tempo indeterminato dei ricorrenti, con un rimborso spese di circa 6.000 euro. In questi casi, l’azienda sanitaria non si è costituita.

Il paradosso è evidente: mentre giovani vincitori di concorso devono rivolgersi alla giustizia per ottenere il diritto all’assunzione, medici ultrasettantenni vengono richiamati con compensi generosi per incarichi limitati. Tre assunzioni sono già avvenute su impulso del tribunale, altri sette candidati attendono ancora il loro destino. «Inutile fare pronostici», conclude Blasioli, «ma lo scopriranno nelle prossime commissioni di Vigilanza».

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Last modified: Novembre 25, 2025
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