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Abruzzo, segnali di ripresa sul lavoro ma resta il divario di genere

Pescara (sabato, 13 dicembre 2025) — Il mercato del lavoro abruzzese continua a dare indicazioni incoraggianti: il numero degli occupati cresce a un ritmo superiore alla media nazionale, confermando il recupero di una regione che aveva impiegato più tempo di altre a superare gli effetti della pandemia. Tra i punti critici, tuttavia, rimane la condizione occupazionale femminile, cui si affiancano persistenti squilibri di genere anche tra i più giovani. È quanto evidenziato dal Cresa, il centro studi dell’Agenzia per lo sviluppo della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, nel monitoraggio relativo ai primi sei mesi del 2025.

di Alice Grieco

Nel periodo gennaio-giugno, in Abruzzo si contano poco più di 509 mila lavoratori, circa 43 mila persone in cerca di un impiego e 261 mila inattivi. Gli occupati aumentano del 2%, superando l’1,2% registrato a livello nazionale. L’analisi mostra come la crescita tendenziale sia trainata soprattutto dagli over 50, mentre gli inattivi diminuiscono in misura coerente con il dato italiano, pur restando più numerosi rispetto al resto del Mezzogiorno. Le persone in cerca di un’occupazione calano del 15,4%, una contrazione quasi doppia rispetto al dato nazionale e a quello meridionale.

Anche i principali indicatori confermano questo quadro: nel secondo trimestre 2025 il tasso di attività raggiunge il 67,1% e quello di occupazione il 61,7%, valori in linea con la media del Paese e superiori a quelli del Sud. La disoccupazione si attesta al 7,8%, più alta del livello italiano (6,6%) ma molto più bassa rispetto al 12,1% rilevato nel Mezzogiorno.

La situazione delle donne, però, resta problematica e più sfavorevole rispetto al resto d’Italia. Le inattive sono 172,9 mila, pari a due terzi del totale, con un aumento rispetto al 2024. Le donne che partecipano al mercato del lavoro – tra occupate e disoccupate – sono 228 mila, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Tra queste, le occupate sono 209 mila, appena lo 0,7% in più su base annua, un incremento molto più modesto di quello maschile. Le disoccupate scendono a 19 mila, una diminuzione che va però letta anche alla luce della riduzione complessiva della forza lavoro femminile.

Per quanto riguarda i giovani tra i 15 e i 34 anni, l’Abruzzo si colloca su livelli lievemente inferiori al quadro nazionale ma migliori rispetto al Sud. Tuttavia, la distanza tra uomini e donne è più marcata della media italiana, con performance particolarmente deboli per le giovani lavoratrici. Nei primi sei mesi del 2025 i nuovi rapporti di lavoro attivati per gli under 30 sono stati 35,6 mila: il 40% a termine, il 19% stagionali, il 18% intermittenti, l’11% tramite somministrazione, solo il 6% a tempo indeterminato e un ulteriore 6% sotto forma di apprendistato.

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Last modified: Dicembre 13, 2025
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