Scritto da • 6:29 am• Pescara, Attualità

Picco di accessi ospedalieri a Pescara: influenza, patologie cardiache e difficoltà nelle aree interne

Pescara (venerdì, 9 gennaio 2026) — L’ospedale di Pescara si trova ad affrontare un aumento dei pazienti nei reparti di Geriatria e Medicina, con un incremento dei posti letto rispetto alla capienza abituale, ma senza situazioni di sovraffollamento estremo. A complicare la situazione, l’emergenza sanitaria derivante dall’influenza stagionale, dalle patologie respiratorie e cardiache, con un picco di accessi al pronto soccorso subito dopo le festività di Capodanno.

di Alice Grieco

Secondo il direttore sanitario della Asl di Pescara, Rossano Di Luzio, la situazione è sotto controllo, pur registrando un lieve aumento rispetto agli anni precedenti. “I reparti di Geriatria e Medicina sono i più affollati, ma non al punto da creare difficoltà insormontabili. Abbiamo aumentato i posti letto, ma nessun paziente è stato sistemato nei corridoi”, ha spiegato Di Luzio, che ha anche sottolineato come l’ondata di quest’anno sia meno drammatica rispetto agli anni passati. Anche i reparti di Pneumologia e Malattie infettive sono pieni, ma non “stracolmi”, grazie all’ottimizzazione degli spazi disponibili.

Nel pronto soccorso, i numeri sono aumentati considerevolmente dopo il Capodanno, passando da circa 80 a 100 accessi giornalieri. La maggior parte degli accessi è legata a problematiche sociali, come anziani malati e soli, con picchi di pazienti registrati nei giorni a cavallo tra Natale e Capodanno. “Non c’è stato nessun codice rosso, ma un buon numero di codici arancione e azzurro”, ha riferito Di Luzio. Nei 12 giorni festivi, il pronto soccorso ha trattato 1.955 pazienti, con 809 trattati in fast-track, ovvero con accesso diretto ad altri reparti, e 1.146 gestiti in Emergenza-Urgenza.

Per quanto riguarda le vaccinazioni contro l’influenza, Di Luzio ha ricordato che è ancora possibile vaccinarsi, ma entro il 20 gennaio, oltre il quale la protezione non sarà più efficace per la stagione in corso.

Nonostante il potenziamento delle postazioni di emergenza in città e provincia da novembre scorso, le aree interne della provincia restano quelle maggiormente penalizzate dai lunghi tempi di intervento, con alcune richieste di soccorso che possono subire ritardi anche di 40 minuti. L’introduzione di nuovi ospedali di comunità, come quelli a San Valentino e Città Sant’Angelo, potrebbe contribuire a migliorare la situazione, ma il progetto per l’ospedale di Scafa è ancora fermo da anni.

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Last modified: Gennaio 9, 2026
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