Pescara (martedì, 2 dicembre 2025) — Il consiglio comunale ha detto “no” alla mozione del consigliere M5S Paolo Sola, che chiedeva di rimodulare il canone unico patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico, adeguandolo alle limitazioni imposte dalle ordinanze comunali. Secondo Sola, le misure come l’ordinanza “Cenerentola” e il divieto di utilizzo degli spazi pubblici nei fine settimana dopo la mezzanotte rendono ingiusto il pagamento del canone su 24 ore.
di Alice Grieco
“La mozione era di puro buon senso – afferma Sola – chiedeva solo di non far pagare per un servizio che, per colpa del Comune, non può essere utilizzato per intere fasce orarie. La decisione del centrodestra è politicamente incomprensibile e moralmente inaccettabile”.
Il vicesindaco Maria Rita Carota aveva motivato il voto contrario ricordando che le ordinanze sono provvisorie e che la legge 160 del 2019 stabilisce che il calcolo del canone non può più avvenire su base oraria. Sola contesta la definizione di provvisorie: “Le ordinanze hanno subito numerose proroghe, sia in piazza Muzii sia a Pescara Vecchia, dove gli effetti si protrarranno anche dopo l’approvazione del piano di risanamento acustico”.
“Le ordinanze limitano l’uso degli spazi, ma il Comune incassa per intero – insiste Sola – È come vendere un servizio sapendo di non poterlo fornire e far finta che vada tutto bene. Centinaia di esercenti oggi pagano il canone pieno per ore in cui lo spazio pubblico è inutilizzabile”.
Per il consigliere M5S, il voto contrario rappresenta “una scelta politica feroce contro le attività virtuose, che subiscono due volte le conseguenze delle ordinanze: prima limitati nel lavoro, poi costretti a pagare un canone pieno per spazi parzialmente inutilizzabili”.
Sola assicura che il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi a fianco dei commercianti, denunciando ciò che definisce “un’ingiustizia economica e politica senza precedenti”.
Last modified: Dicembre 2, 2025

